
“Sguardi sconfinati” è un progetto di ricerca-azione e narrazione visiva che coinvolge un gruppo di anziani residenti ai “I Girasoli” in un percorso dedicato alla memoria del lavoro, all’identità personale e al benessere nel presente. Attraverso la fotografia, il progetto costruisce un dialogo tra passato e contemporaneità, superando confini generazionali e personali.
Il percorso ha preso avvio dalla visita alla mostra della fotografa Margaret Bourke-White e dalla visione di un documentario dedicato alla sua opera, proseguendo con interviste e momenti di confronto sui ricordi lavorativi dei partecipanti.
La mostra sarà visitabile fino al 28 giugno e si articola in diverse sezioni che raccontano sia il processo creativo sia le opere finali. Cuore dell’esposizione sono 60 fotografie in bianco e nero suddivise in due nuclei tematici: “L’estetica della fatica”, dedicato alla memoria del lavoro, e “Oltre il muro”, una riflessione positiva sul presente e sulla serenità quotidiana.
Parte delle opere è accompagnata da QR Code che consentono di ascoltare direttamente le testimonianze audio dei protagonisti, mentre altre fotografie sono corredate da brevi testi che ne approfondiscono il significato personale.
L’allestimento esterno, con immagini sospese tramite catenine, richiama simbolicamente il legame concreto con la memoria e con le esperienze vissute.

Gli scatti sono realizzati dal fotografo e operatore sociale di ASP Andrea Iori, un binomio che unisce sensibilità artistica e relazione quotidiana con gli ospiti, trasformando la fotografia in uno strumento di ascolto, cura e valorizzazione della persona.
