Nell’ambito dei “Mercoledì da Leoni” un incontro dedicato al fine vita in Italia

È in arrivo un nuovo “Mercoledì da Leoni” e la rassegna “L’anima della piazza” si prepara a trasformare piazza Fontanesi nel cuore del dibattito pubblico. Mercoledì 24 giugno, alle ore 18.30, spazio a una riflessione multidisciplinare su alcuni dei temi più delicati e insieme centrali del dibattito contemporaneo: fine vita, bioetica e autodeterminazione.
Un confronto aperto per approfondire il complesso rapporto tra dignità della persona e responsabilità delle istituzioni e della società civile nel momento del fine vita.

A confrontarsi su queste tematiche saranno tre tra le più autorevoli voci in materia nel panorama nazionale: la psicologa clinica specializzata in criminologia Valeria Imbrogno, l’avvocata cassazionista Filomena Gallo e la docente di Bioetica clinica presso l’Università di Bologna Ludovica De Panfilis. Dialogherà con loro la giornalista, autrice e conduttrice radiofonica e televisiva Natascha Lusenti.

Cuore dell’incontrò sarà la testimonianza di Valeria Imbrogno, psicologa clinica specializzata in criminologia e coordinatrice del servizio di aiuto e assistenza del Numero Bianco dell’Associazione Luca Coscioni. Imbrogno è stata compagna di vita di Dj Fabo (Fabiano Antoniani), il giovane che nel 2014, a seguito di un grave incidente stradale, rimase cieco e tetraplegico e, che nel 2017, decise consapevolmente e liberamente di recarsi in Svizzera per sottoporsi al suicidio assistito.

Ad approfondire il quadro normativo e giuridico delle questioni legate al fine vita sarà Filomena Gallo, avvocata cassazionista e Segretaria Nazionale dell’Associazione Luca Coscioni, che da oltre vent’anni si batte per la tutela dei diritti fondamentali tra cui quello all’autodeterminazione. Gallo offrirà una lettura delle principali evoluzioni legislative e giurisprudenziali che hanno interessato il nostro Paese, soffermandosi sui casi che più hanno contribuito a ridefinire il rapporto tra diritto, libertà di scelta e tutela della persona. Il suo intervento consentirà di comprendere come il dibattito sul fine vita si sia progressivamente tradotto in questioni giuridiche e costituzionali che non possono non interrogare il legislatore, la magistratura e la società civile.

A completare e ampliare la riflessione sarà Ludovica De Panfilis, professoressa di Bioetica clinica del Dipartimento di Scienze Mediche e Chirurgiche dell’Università di Bologna e dell’IRCCS Sant’Orsola. Il suo contributo offrirà una prospettiva bioetica e clinica sui processi decisionali che accompagnano le situazioni di malattia grave e di fine vita, approfondendo il ruolo della relazione di cura, del consenso informato e delle decisioni condivise tra pazienti, famiglie e professionisti sanitari. Il suo intervento permetterà così di collegare le dimensioni giuridiche e personali affrontate durante l’incontro con le questioni etiche e assistenziali che quotidianamente attraversano la pratica medica e i percorsi di cura.