Al TechCare expo 2026 l’esperienza di Villa Erica

In occasione del TechCare Expo 2026, in programma a Rimini il 26 marzo 2026, sarà presentata l’esperienza di utilizzo del sistema Ancelia presso la Casa Residenza per Anziani Villa Erica di ASP Reggio Emilia – Città delle Persone, una struttura che accoglie 66 anziani.

Il progetto è stato avviato nel Nucleo Ortensia, reparto dedicato a 18 residenti affetti da diverse forme di demenza e disturbi cognitivi, caratterizzato da un’elevata complessità assistenziale.

Il sistema Ancelia di Teicare, basato su sensori ambientali, telecamere e una piattaforma digitale di monitoraggio, è stato installato tra novembre e dicembre 2024. Dopo una fase di collaudo e la formazione degli operatori, la tecnologia è entrata pienamente in funzione a gennaio 2025.

La soluzione consente un monitoraggio continuo ma non invasivo dei movimenti degli ospiti, in particolare durante le ore notturne. Attraverso un sistema di allarmi configurabili in base alle caratteristiche della persona – come assenza dal letto, rischio di caduta o necessità di cambio posturale – gli operatori possono intervenire tempestivamente nelle situazioni di reale necessità, migliorando la sicurezza degli ospiti e la gestione delle priorità assistenziali.

Tra i principali benefici osservati vi sono una maggiore conoscenza delle abitudini degli ospiti, una riduzione del rischio di cadute e la possibilità di sviluppare interventi sempre più personalizzati. La raccolta sistematica dei dati consente infatti all’équipe di comprendere meglio i ritmi sonno-veglia, i movimenti e i comportamenti quotidiani dei residenti, favorendo strategie di prevenzione e una gestione più mirata delle posturazioni per prevenire lesioni da pressione.

Un aspetto particolarmente significativo riguarda anche il rapporto con le famiglie. I dati raccolti dal sistema, se condivisi e spiegati dagli operatori, possono diventare uno strumento di trasparenza e comunicazione, contribuendo a rassicurare i familiari e a rafforzare il dialogo tra la struttura e i parenti.

L’esperienza ha inoltre evidenziato come la tecnologia possa contribuire a ridurre la medicalizzazione di alcuni comportamenti. In alcuni casi di agitazione o di frequenti alzate notturne legate alla demenza, il monitoraggio continuo ha infatti consentito di garantire sicurezza senza limitare la libertà di movimento della persona e senza ricorrere a interventi contenitivi o farmacologici non necessari.

Il progetto dimostra come le tecnologie basate sull’intelligenza artificiale possano rappresentare un supporto concreto al lavoro degli operatori, migliorando sicurezza, autonomia e qualità della cura. In questo contesto la tecnologia non sostituisce il giudizio professionale, ma lo affianca, rendendo visibili informazioni preziose per comprendere meglio i bisogni delle persone assistite.