Una palestra di vita alla conquista dell’autonomia


INDIRIZZO: Via Martiri di Belfiore, 1 Reggio Emilia
E’ un progetto realizzato in collaborazione con Amministrazione comunale, la Fondazione “Durante e dopo di noi”, l’AUSL di Reggio Emilia. L’iniziativa, durata 1 anno e conclusa nell'Agosto 2016 ha inteso realizzare una sperimentazione all'interno del quartiere Rosta Nuova per favorire l'autosufficienza di adulti diversamente abili e la loro inclusione nella vita pubblica. 
Il progetto nasce grazie al finanziamento del Fondo Regionale per la non autosufficienza della Regione Emilia Romagna e il contributo del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali attraverso il Fondo per la Non Autosufficienza.


Il progetto:
Cosa succede quando un intero quartiere di una città si trasforma in un luogo “ponte” dove le persone con disabilità possono sperimentare le regole del vivere sociale? La risposta è: l’inclusione sociale, in tutte le sue sfumature.
La città è Reggio Emilia, il quartiere è la Rosta Nuova. La sperimentazione, fortemente voluta dalla Fondazione durante e dopo di noi, si chiama “Palestra di vita e di autonomia”.
Perché è verso l’autonomia che la Fondazione, in collaborazione con il Comune, Asp REGGIO EMILIA e l’Azienda USL di Reggio Emilia, ha guidato 20 persone con disabilità che hanno preso parte al progetto.
Potenziare l’autonomia e le abilità relazionali, lavorative e domestiche è stato possibile grazie al coinvolgimento diretto della famiglia, dei servizi del territorio e delle reti formali e informali con cui le persone con disabilità si sono relazionate quotidianamente nel quartiere e non solo.

Dopo una prima fase di conoscenza e progettazione individualizzata – condotta da un’équipe multidisciplinare composta da personale sociosanitario, dai familiari e da altre figure significative nel progetto di vita – finalizzata ad ascoltare esperienze, impressioni, disponibilità e desideri di ciascun partecipante, è stato formulato un piano di interventi dove tutti gli attori sono stati coinvolti in un cammino comune verso l’autonomia.
Venti persone con disabilità, selezionate dall’Unità di Valutazione Handicap dell’Ausl, sono state suddivise in piccoli gruppi omogenei per obiettivi e formati da massimo 4/5 componenti: ciascun gruppo, una volta a settimana, hanno sperimentato la permanenza, anche notturna, di qualche giorno al di fuori dell’ambiente domestico convivendo un appartamento via Martiri di Belfiore, appositamente predisposto e allestito per le esigenze delle persone che lo abiteranno.
Grazie a un team di animatori -  presente durante tutto il processo formativo di accompagnamento - e alla collaborazione del personale dei supermercati, dei negozi, della biblioteca e di tutti i luoghi di aggregazione del quartiere che hanno deciso di aderire al progetto, i componenti di ciascun gruppo sono stati coinvolti appieno in “prove generali di vita” e hanno svolto tutte quelle attività quotidiane utili a potenziare la loro autonomia.
Una sperimentazione ambiziosa che, oltre a permettere alle persone con disabilità di sperimentare un proprio progetto di vita autonomo al di fuori del contesto familiare, misura la capacità dell’intera comunità di prendersi in carico i soggetti più deboli.
Un progetto innovativo che vuole portare un importante cambio di paradigma: superare il concetto di assistenza per arrivare ad un’educazione all’autonomia.
Una vera e propria palestra di vita che allena i servizi, i familiari e tutti gli enti pubblici e privati del territorio per raggiungere la piena inclusione mettendo a punto prassi e metodologie di lavoro condivise.

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